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La Licenza di Solfeggio

Considerazioni musicali e tecniche

La licenza di Teoria, Solfeggio e Dettato Musicale o, in forma abbreviata, "La Licenza di Solfeggio"


N.B. Ciò che scrivo in questo sito, compreso il metodo di solfeggio, lo può leggere chiunque, chi studia col maestro o al conservatorio, chi studia per hobby o per passione, (chiunque si può arricchire o trarre spunti per riflessioni) ma in particolare è rivolto agli autodidatti, quindi questa pagina non pretende di spiegare cosa fare per prendere la licenza di solfeggio, ma solo dare una panoramica generale.

   
Che cos'è la Licenza di Solfeggio? E' uno studio approfondito del solfeggio più altri argomenti, teorico pratici, complementari, ma più propriamente, il termine sta ad indicare l'esame che si svolge al conservatorio, nonchè l'attestato stesso (da sottolineare che la licenza di solfeggio non è un diploma) . La licenza di Solfeggio è un esame complementare (fondamentale ed obbligatorio) allo studio di uno strumento, nel senso che, se vuoi prendere un diploma di strumento o diploma di canto o composizione, devi fare innanzitutto l'esame di "Licenza di solfeggio", anzi è il primo tra gli esami complementari. Non puoi, per es. sostenere il Compimento inferiore di pianoforte (5^ anno) se non hai preso la licenza di sofeggio.
Nel caso
non sei interessato al titolo di studio puoi fare a meno di fare questo esame, ma non puoi fare a meno, relativamente, di studiare gli argomenti inerenti al programma, certo in maniera un pò più elastica rispetto a chi decide di fare l'esame, ma uno sguardo glielo devi dedicare.

In che consiste?

Prova principale:
leggere, a prima vista, un solfeggio di media difficoltà comprensivo di abbellimenti, in chiave di violino; (occorre un annetto di studio, o anche due per la preparazione, se sei un privatista, cioè chi studia privatamente e poi fa l'esame al conservatorio; gli allievi interni al conservatorio seguono, invece, un loro percorso).

Seconda prova:
leggere a prima vista, un solfeggio di difficoltà inferiore al primo ma in setticlavio; (un solfeggio misto con tutte e sette le chiavi: soprano, mezzo soprano, contralto, tenore, baritono, basso e violino. Lo studio del setticlavio è strettamente parallelo allo studio del solfeggio in chiave di violino).

Terza prova:
teoria musicale:scale, intervalli, accordi principali, timbro, altezza e intensità, armonici etc. (non difficile)

Quarta prova:
Abbellimenti: svolgere alcuni abbellimenti alla lavagna. (La conoscenza degli abbellimenti, specie quelli dell'epoca Bachiana, richiede uno studio a parte, ma per l'esame della licenza di solfeggio, sono richieste le interpretazioni principali, quindi una conoscenza più sintetica).

Quinta prova:
intonazione e trasporto: riuscire ad intonare e cantare, senza l'aiuto dello strumento, un paio di frasi musicali e trasportarle un tono o mezzo tono sopra o sotto.

Sesta prova: (questa, in genere, viene fatta per prima)
Dettato musicale: il maestro suona qualche frase al pianoforte e il candidato, a distanza dal piano, deve scriverla sul pentagramma.

   A parte le prove di solfeggio, che richiedono un certo impegno, le altre prove sono un pò complementari, e quindi non si richiede una perfezione particolare, che, cmq, si sviluppa con gli anni, ma chiaramente, chi deve sostenere l'esame, un pò di studio lo deve fare.
   Per l'autodidatta, in genere, o chi non deve o non vuole sostenere l'esame, lo studio può essere anche più sintetico. (certe cose potrebbe anche fare a meno di studiarle, ma io penso che una panoramica del tutto è sempre meglio averla, a meno che non sei un chitarrista rock, e in questo caso potresti anche evitare di imparare a leggere la musica, me se lo fai non è male, anche se è relativo e soggettivo. Ognuno studia secondo le sue esigenze musicali e interiori.
Leggi la considerazione Solfeggio o lettura musicale

La mia esperienza personale di lettura musicale


Avevo cominciato a suonare l'armonica a bocca, poi passai alla chitarra e, infine, all'organo elettronico. Tutto ad orecchio.
Verso i 19 -20 anni (avevo appena finito la scuola di ragioneria), cominciai a studiare il pianoforte e le prime nozioni di solfeggio, ma non si poteva certo dire che leggevo la musica, anzi. Cominciai così a studiare il solfeggio un pò più seriamente, con un maestro di un liceo musicale, e fu allora che cominciai a capire qualcosa; imparai a solfeggiare discretamente, e diedi pure l'esame di "Licenza di Solfeggio", da privatista, al conservatorio di Napoli, prendendo pure un buon voto. Avevamo formato dei gruppi di studio, tra allievi, e, devo dire, fu anche appassionante.

Avevo acquisito una buona lettura musicale, o meglio, una buona capacità a solfeggiare. E con lo strumento? Poco o niente! Strano, riuscivo a solfeggiare divisioni ritmiche complesse eppure, con lo strumento (pianoforte), riuscivo a leggere a malapena. Come mai? Perchè mi mancava l'allenamento a leggere con lo strumento. A quel punto dovevo cambiare tutto il modo di interpretare il pentagramma. Fino ad allora, un cerchio nel terzo spazio del pentagramma era "Do", ora, invece, quel cerchio nel terzo spazio del pentagramma era quel tasto bianco un pò più a destra del centro della tastiera, inoltre non era più una sillaba, ma un suono. Capii, quindi, che il solfeggio era solo un punto di partenza, quello che occorreva era la pratica di lettura con lo strumento.

Ma non solo. Almeno per il pianoforte, c'erano da leggere due chiavi, violino e basso, e la cosa si complicava ancora di più. Cominciai a praticare, così, la lettura a prima vista per pianoforte. Intanto avevo studiato per l'esame di Compimento inferiore di pianoforte (5 anno). Superato l'esame, cominciai ad essere attratto dalle materie compositive e svolsi il programma di 4^ anno di composizione con più di un maestro...Intanto suonavo con vari gruppi di musica leggera, pop, Soul.... e la lettura musicale?...


.....L'esame di "Lettura di Partitura" 4^ anno....


Per gli esami di composizione occorreva fare questo esame complementare (tanto complementare non era) di "Lettura della Partitura" (si doveva avere già, comunque, la licenza di solfeggio) ; la prova consisteva nel leggere a prima vista un pezzo di media difficoltà per pianoforte e trasportare di mezzo tono o un tono, sopra o sotto, un pezzo un pò più facile.

Pensai di fare questa esperienza e cominciai ad allenarmi a leggere a prima vista le sonatine di Clementi. Abbozzai la preparazione di questo esame, da solo, senza maestro, e questo fu un errore, perchè non conoscevo i livelli di difficoltà della preparazione, riuscivo , appena, a leggere pezzi di difficoltà pari alle "Sonatine di Clementi". Mi presentai all'esame, convinto di farcela, e mi trovai davanti un pezzo di Schuman dell'Album per la gioventù, pezzo di media difficoltà ma, difficile da leggere a prima vista. Pensai, però, che la commissione si sarebbe accontentata di quel poco, tanto era a prima vista (quindi non un pezzo studiato). No, la commissione non si accontentava. Chiesi al maestro come ero andato. Mi guardò un pò stupito...un pò sorridendo, disse: ma non ti sei reso conto? No, non mi ero reso conto che quell'esame prevedeva quel tipo di preparazione, quel tipo di difficoltà (poi, dipendeva un pò dai conservatori, quello di Napoli era molto esigente, ma, man mano anche gli altri). Quel pezzo doveva essere letto bene. Possibile? Possibile leggere qualcosa, a prima vista, di quella difficoltà? Si, era possibile. Chiaramente fui bocciato..:-(

Tornai a casa, un pò sconfortato, per non parlare della misera figura che feci, ma capii che se vuoi fare qualcosa di buono, devi impegnarti, e, inoltre, non puoi essere presuntuoso da andare a fare un esame, senza neanche chiedere a qualcuno di che livello è la difficoltà. (ero convinto di saper leggere bene..:-))

Decisi di ritentarlo, per una mia soddisfazione, e cominciai ad allenarmi a leggere a prima vista quei pezzi di quella difficoltà (sempre da solo, senza maestro, tanto conoscevo i livelli di difficoltà). Ritornai a fare l'esame il giugno successivo. Mi fu messo davanti una partitura di quel livello di difficoltà, ma era un compositore italiano...forse del primo 900...

...riuscii a leggerlo in modo molto spedito..la commissione fu soddisfatta, e anch'io. Avevo cominciato a capire che cosa significasse...leggere la musica..

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