10 consigli per il neo musicista su “come lavorare con la musica”
Piccoli consigli che aiutano il neo musicista ad avere una piccola panoramica su come lavorare facendo il musicista. Qualche spunto, comunque, per il suo lavoro. La musica si fa innanzitutto per piacere ma con un po’ di organizzazione può portare anche qualche beneficio economico.
INDICE
1 INTRODUZIONE 2 PARTENZA 3 VARI MODI DI GUADAGNARE SOLDI CON LA MUSICA 4 ALTRE POSSIBILITA’ DI GUADAGNO 5 FARE UNA DEMO 6 FOTO 7 BIGLIETTI DA VISITA 8 LOCANDINE 9 LISTA DELLE CANZONI 10 CONCLUSIONI
1 INTRODUZIONE
La musica è un’arte, e come tutte le arti ci aiuta ad esprimere la nostra creatività. Quindi, fare musica è importante innanzitutto per esprimere quello che abbiamo dentro, per divertirci, per provare emozioni etc. Ma è importante anche trasmettere agli altri queste emozioni per condividerle. Mentre ci godiamo la nostra musica dobbiamo pur guadagnarci da vivere, ecco che la musica ci viene incontro anche in questo. Organizzandoci in un certo modo possiamo, se non arricchirci, guadagnare quel tanto che ci serve per vivere e soddisfare le nostre esigenze. Lo scopo di queste pagine è quello di darvi dei consigli di base su come operare e come guadagnare facendo musica.
2 PARTENZA
Innanzitutto bisogna saper suonare uno strumento o saper cantare o entrambe le cose; stabilire se si vuole organizzarsi da soli o con un gruppo o tutte e due; che genere di musica si vuole fare e dedicarsi allo studio di quel tipo di musica e all’ascolto di quella musica, anche se è importante ascoltare di tutto, suonare di tutto, fare più esperienze possibili, conoscere più canzoni possibili. Una volta fatto un repertorio si vede a che tipo di pubblico può piacere quel tipo di musica e ci si muove di conseguenza.
3 VARI MODI DI GUADAGNARE SOLDI CON LA MUSICA
LOCALI o CLUB Da sempre, si sa, i locali, i club, i pub, sono stati dei punti di riferimento e d’incontro per amici per discutere, per rilassarsi, mangiare qualcosa. La musica è un elemento fondamentale, intesa come sottofondo o come punto di attrazione. Quindi, la prima cosa da fare è vedere a quale locale o club è interessato lo stile di musica che facciamo noi e muoverci di conseguenza. Come? Proponendoci. La cosa migliore è parlare direttamente col proprietario o col gestore e chiedere se è interessato ad una audizione. Non serve tanto spiegare che tipo di musica si fa o come. La maggior parte dei gestori se è interessata ti dirà: ok fatti una serata, se piaci alla gente che frequenta il luogo poi si vedrà. Puoi anche proporre di fare una serata gratis con maggiori probabilità che si accetti l’audizione. In più si può consegnare un cd demo con alcune canzoni del tuo repertorio. Insomma, al gestore del locale interessa che la tua musica, qualunque sia il genere, piaccia ai clienti.
MATRIMONI, BATTESIMI, COMUNIONI, FESTE DI COMPLEANNO etc
Questo è un ramo che può rendere molto. Non è richiesta una particolare preparazione tecnica e musicale. Alla gente interessa una sola cosa: divertirsi e partecipare. Oltre ad un repertorio di canzoni classiche è importante conoscere le canzoni attuali, quelle che si ascoltano principalmente per radio. E’ importante anche avere un repertorio di ballabili: tango, walzer, samba, twist etc. Non dimentichiamo che in queste feste c’è un pubblico eterogeneo, come età, come cultura, quindi è importante conoscere un po’ di tutto. D’altra parte, il vantaggio che offre questo ramo di lavoro è che, come dicevo, non si richiede una preparazione particolare e questo torna utile specie per i neo musicisti che non devono avere la tensione dell’esibizione. Questo comporta l’ acquisire quella esperienza che ti serve per crescere, ma fatta in maniera divertente. Oggi va molto il latino americano, anzi si può dire che il pubblico del matrimonio aspetta con ansia il “momento della danza specie i balli di gruppo. Comunque non ci sono difficoltà, sono accettati i cd quindi non devi perdere tempo a provare queste canzoni. Un altro momento importante è il karaoke. Alla gente piace cantare e partecipare. Possiamo dire che alla fine, per un repertorio decente, vanno bene pure una trentina di canzoni al massimo. Il resto è latino americano e karaoke. E’ chiaro, più ne hai meglio è. MATRIMONI IN CHIESA Anche questo ramo puòessere redditizio. Bastano 7 o 8 pezzi musicali per un repertorio di matrimoni in chiesa (avere qualcuno in più può essere utile per eventuali richieste). Esempio : Marcia nuziale iniziale Ave Maria (di shubert o gounod) Il cigno (saent saans) Panis Angelicus Musica di sottofondo Marcia Nuziale finale Gli sposi poi possono chiedere dei brani a loro piacere .
LEZIONI PRIVATE
Quando hai imparato una cosa, c’è sempre qualcuno che non la sa quindi gliela puoi insegnare. Man mano che impari, puoi insegnare a chi ne sa di meno e percepire un guadagno. In più, insegnando quello che hai imparato diventa un modo per imprimertelo meglio nella mente quindi ne trai un doppio vantaggio: ferri la tua conoscenza in materia e in più, guadagni. Anche il migliore pianista concertista va a studiare da quello che ne sa di più per migliorare,di conseguenza, possiamo dire che non esiste il maestro o l’allievo in assoluto, ma siamo tutti maestri ed allievi nello stesso tempo. Chi la pensa diversamente si preclude la possibilità di imparare altre cose. E’ un errore, secondo me ,pensare a quando, in futuro, diventeremo bravi. Già oggi abbiamo le possibilità di esprimerci con il fare musica e perché no, guadagnare.
ACCOMPAGNARE UN SOLISTA Chi suona il piano o la chitarra ha delle ulteriori chances in più per lavorare. Accompagnare uno strumento solista: clarino, oboe, flauto, violino etc Spesso il violinista (clarinettista etc.) ha bisogno dell’accompagnatore (pianista, chitarrista) per provare i suoi pezzi: per un’esibizione, perché deve dare un esame al conservatorio o per un concerto, o per registrarlo in sala d’incisione. Anche il cantante puo’ aver bisogno di fare degli esercizi con l’aiuto del pianista. Si possono mettere delle inserzioni sui giornali di annunci pubblicitari gratuiti per es.
PIANISTA COLLABORA CON CANTANTI o violinisti etc.
4 ALTRE POSSIBILITA’ DI GUADAGNO
ARRANGIARE
Arrangiare significa prendere una melodia semplice con un semplice accompagnamento o senza e fare una realizzazione per pianoforte solo o piano e canto o per più strumenti o realizzarla con il computer con batteria, basso, chitarra, archi etc
COMPORRE Creare una melodia con testo o senza, arrangiarla o no e proporla a qualche cantante, gruppo, o casa discografica.
SALA D’INCISIONE Collaborare nella registrazione, in sala d’incisione, in qualità di strumentista (pianista, chitarrista, batterista, violinista etc)
5 FARE UNA DEMO La demo (cioè una riproduzione sonora su cd o altro di quello che suoniamo) è fondamentale. Quando proponiamo la nostra musica è importante dare un cd della nostra musica all’organizzatore, gestore di locali o produttore per far si che questi ascolta quello che facciamo. La demo si può fare con l’ausilio di un computer e un programma musicale a casa nostra. Se siamo inesperti possiamo chiedere a qualcuno (dietro pagamento) di farla per noi, qualcuno esperto in home recording. Se poi vogliamo un prodotto molto più professionale ci rivolgiamo ad una sala d’incisione (qua, però, andiamo incontro ad una spesa maggiore). Ma per quello che ci serve basta una demo semiprofessionale.
6 FOTO
Queste servono in particolare quando proponiamo un lavoro negli hotel. Diciamo che possono servire in certe situazioni, ma non sempre.
7 BIGLIETTI DA VISITA E’ utile se non necessario farsi fare da un tipografo un centinaio, e portare sempre 4 o 5 con sé. Quando meno te lo aspetti conosci qualcuno che ha bisogno del tuo lavoro e proprio in quell’occasione, trovare una penna e un foglio sembra un’impresa impossibile. In quel caso, il biglietto da visita risolve il problema. Con un solo gesto gli dai nome, cognome indirizzo, telefono e telefonino.
8 LOCANDINE
Mentre il bigliettino si porta in tasca, la locandina che è un po’ più grande, serve per affiggerla da qualche parte: locali, negozi etc. Es. di locandina: GRUPPO MUSICALE PER SERATE LISCIO E LATINO AMERICANO NOME DEL GRUPPO……… TELEFONO…………..
9 LISTA DELLE CANZONI (REPERTORIO) E PROGRAMMA
Avere un repertorio è molto importante. Sapere su quanti brani conosciuti si può contare. Che genere di canzoni conosci; in quale circostanza vanno bene queste ed in quali le altre. Ripassarle di tanto in tanto sia se si suona da soli o in gruppo. Ripeterle porta due vantaggi: innanzitutto eviti di dimenticarle e poi le migliori sempre più. E’ importante, quindi, avere una lista scritta di tutte le canzoni e vicino ad ognuna di esse scrivere in quale tonalità è cantata. Il programma invece dipende dalle circostanze. Io conosco,per esempio, 200 canzoni, ma in questa determinata circostanza voglio suonarne 20 in quest’ordine. Queste informazioni apparentemente semplici possono aiutare i neo musicisti ad avere un quadro più chiaro di quello che dovranno fare.
10 CONCLUSIONI
Si dice che l’arte non arricchisce, ed in parte è vero, ma solo nel senso che essa è in se stessa una ricchezza. Chi fa musica la fa innanzitutto per piacere e già questo soddisfa pienamente chi la fa. D’altra parte, con un po’ di organizzazione si può trarre anche un beneficio economico.
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